21 aprile 2011

Premiata Ditta "Lavoro, Fatica & Travaglio" (ovvero: Le convinzioni di fondo sul lavoro)


"Io non potrò mai essere un bravo genitore", "La matematica non fa per me", "La vita è una guerra dove solo il più forte sopravvive",...  Queste frasi sono esmepi di "convizioni di fondo".
Cosa è una "convizione di fondo"? E' un principio universale, profondamente radicato nella testa di chi lo concepisce, così profondo da sembrare "naturale" ed immutabile. Tale principio orienta le scelte e le azioni quotidiane che ne saranno la diretta espressione e che tenderanno a confermarne l'autenticità in un circolo vizioso (del modello "profezia che si autoavvera"). Facciamo un esempio. Sono una donna che fatica ad avere relazioni affettive stabili. partendo dalla convizione di fondo che "Tutti gli uomini sono inaffidabili", inizierò a controllare paranoicamente ogni nuovo fidanzato che, esasperato da tale comportamento, mi manderà a quel paese. In tal modo io potrò dire a me stessa: "Ecco vedì? Lo sapevo! Anche questo mi ha piantata... del resto non poteva essere diversamente, lo sapevo che andava a finire così. Gli uomini sono tutti uguali..."
Ognuno di noi ha le sue convinzioni di fondo, generalizzazioni indebite frutto di esperienze ed educazione, che orientano la nostra vita e che possono riguardare tutti gli ambiti dell'esistenza, dall'amore alle amicizie, dalla spiritualità al lavoro. Proprio riguardo il lavoro, ho raccolto alcune convizioni molto diffuse nel mondo professionale. In dieci anni di attività come formatore aziendale ho visto le realtà più disparate e conosciuto centinaia di persone con ruoli, sensibilità, esperienze e competenze diversissime, di ogni settore produttivo. E ho posto attenzione alle domande, alle interazioni, alle esperienze che venivano raccontate nelle sessioni formative per poter individuare le "convinzioni di fondo" riguardo il lavoro dei partecipanti.
Ecco quali sono le convizioni di fondo riguardo il lavoro (esposte in Assimi e corollari) che ho trovato drammaticamente ricorrenti.

Primo Assioma generale: "Il lavoro è una condanna".
Da cui discendono i seguenti corollari:
- Ricevere deleghe/responasbilità è una rogna
- Fai il meno possibile e sbologna agli altri tutto ciò che più puoi

Secondo Assioma Generale: "Dimostrare di lavorare è più importante che lavorare".
Da cui discendono i seguenti corollari:
- Fai solo ciò che è collaudato, il resto è un rischio che non ti puoi permettere
- Opponi ai cambiamenti tutte le resistenze passive possibili

Terzo Assioma Generale: "Le competenze e la bravura non contano, contano solo fortuna, raccomandazioni e appoggi vari"
Da cui discendono i seguenti corollari:
- Frega il prossimo tuo come lui frega te
- Chi sta in alto nella scala gerarchica ha sicuramente qualche scheletro nell'armadio. Chi sta in basso è un fesso.
- Io non ho nulla da imparare, vado bene così. I corsi di formazione dovrebbero farli gli altri, che evidentemente non sanno fare il proprio lavoro.

E'evidente che un sistema lavorativo basato su queste premesse è assolutamente fuori da ogni possibilità di crescita e a tutti noi "professionisti del cambiamento" in azienda resta una sola domanda reale e necessaria: un lavoro diverso è possibile?

09 aprile 2011

Il counseling (Lettera all'amico Gigino quattro anni dopo)

Caro amico Gigino, ti ricordi di me?
Ti avevo scritto l'ultima volta quattro anni fa, per spiegarti cosa fosse il counseling. Torno a scriverti ora per darti una buona notizia.
L'Associazione di counselor professionisti di cui faccio parte, AssoCounseling, durante il suo ultimo convegno (2-3 aprile 2011) ha divulgato una definizione "ufficiale" di counseling, elaborata dal comitato scientifico ed approvata dai soci. Mi sono sentito in dovere di fartela conoscere, eccola qui:

Il counseling professionale è un'attività il cui obiettivo è il miglioramento della qualità di vita del cliente, sostenendo i suoi punti di forza e le sue capacità di autodeterminazione.
Il counseling offre uno spazio di ascolto e di riflessione, nel quale esplorare difficoltà relative a processi evolutivi, fasi di transizione e stati di crisi e rinforzare capacità di scelta o di cambiamento.
E' un intervento che utilizza varie metodologie mutuate da diversi orientamenti teorici. Si rivolge al singolo, alle famiglie, a gruppi e istituzioni. Il counseling può essere erogato in vari ambiti, quali privato, sociale, scolastico, sanitario, aziendale.

Durante i miei studi avevo trovato ed analizzato diverse definizioni di counseling, ma trovo questa definizione la più bella, capace di essere semplice, concisa, densa, come nessun altra sinora.
Soprattutto nelle prime due frasi, emergono: l'obiettivo (miglioramento della qualità di vita del cliente; rinforzo delle capacità di scelta o di cambiamento), l'orizzonte metodologico generale (sostenere i punti di forza e le capacità di autodeterminazione), gli strumenti basilari (ascolto e riflessione) e le situazioni in cui è utile (processi evolutivi, fasi di transizione e stati di crisi).

Come vedi, c'è voluto un po' di tempo, ma alla fine, ce l'abbiamo fatta.
Un caro saluto!

28 marzo 2011

Tirando le somme di "Una musica può fare"


Con la puntata di sabato scorso, la quindicesima, si è conclusa una bellissima ed originale esperienza: la rubrica radiofonica “Una musica può fare”, un'avventura settimanale andata in onda presso l'emittente salentina “Radio Orizzonti”. La trasmissione si poneva l'obiettivo di divulgare alcuni concetti chiave per la conoscenza di sé e il miglioramento delle relazioni interpersonali attraverso le canzoni di musica leggera. Ogni puntata è stata contraddistinta da un tema, sviluppato attraverso una sequenza di canzoni di autori italiani. I brani erano legati da una “sequenza logica” e, attraverso brevi commenti, davano spunti per alcune brevi spiegazioni. Puntata dopo puntata, quindi è stato possibile parlare di autonomia e responsabilità, di emozioni e di vita di coppia, di “vincenti e perdenti”, di autostima, di sessualità, di famiglia e tanto altro ancora. C'è stata una precisa volontà di rispettare il mezzo radiofonico e le sue peculiarità mantenendo un tono della conduzio “leggero”, con un linguaggio alla portata di tutti per spiegare cose comunque importanti. Per una precisa scelta, inoltre, la trasmissione non ospitava chiamate in diretta degli ascoltatori (sarebbe stato impossibile e non deontologico fare counseling in radio), ma manteneva con essi contatti via email.
È stato un modo di fare divulgazione nello spirito dell'Analisi Transazionale: qualità dei contenuti con un linguaggio il più possibile “democratico” e non per addetti ai lavori e tutto ociò è stato possibile grazie al team di Radio Orizzonti, specialmente Ilaria, Vincenzo e Totò.
Le puntate sono registrate e possono essere ancora ascoltate nell'apposita sezione del blog oppure sul mio canale YouTube (cliccare sulla playlist apposita).
Buon ascolto! 

26 febbraio 2011

Fare formazione...: prossime date

Continuano le presentazioni del libro "Fare formazione nella Chiesa". Ecco le prossime date:
LECCE - 4 marzo - ore 18.00 - presso Libreria "Paoline" (via S. Lazzaro)
NAPOLI - 31 marzo - ore 17.30 - presso Libreria "Paoline" (via Duomo)
NOVARA - 1 aprile - ore 21.00 - presso Seminario Diocesano (via Monte S. Gabriele)


Vi aspetto!

14 febbraio 2011

Fare formazione...: la presentazione

Come preannunciato nell'ultimo post, sabato 12 febbraio si è svolta la presentazione del mio libro "Fare formazione nella Chiesa" e sono ben soddisfatto di come è andata.
Per chi non c'era... ecco qui i video!



16 gennaio 2011

Fare formazione nella Chiesa

Esce in questi giorni il libro "Fare formazione nella Chiesa" nel quale ho racchiuso le mie esperienze di "formatore dei formatori" del mondo ecclesiale (i dettagli nella pagina dedicata del blog e nel sito dell'editore, dove potete anche acquistarlo on-line).

La presentazione "ufficiale" del libro avverrà alle ore 19.00 del 12 febbraio presso la Sala "SS. Medici" di Maglie (LE) - in Piazzetta SS. Medici.
Interverranno Mons. Donato Negro, Arcivescovo di Otranto e don Emilio Salvatore, professore di Sacra scrittura presso la PFTIM.
Farà da moderatrice la dott.ssa Maria Grazia Vergari, psicologa e docente universitaria, responsabile nazionale del Laboratorio della Formazione dell'Azione Cattolica Italiana.

09 dicembre 2010

Ri-Aprire le zolle

Avevo dedicato un post alla recensione del libro "Aprire le zolle" di Anna Rita Smiraglia. Ecco il video della presentazione a Calimera (giugno 2010) e a Nardò (gennaio 2011).




Aprirelezolle210111 from L'Oraweb on Vimeo.