27 ottobre 2015

Vi aspetto all' XOff - Lecce!

"XOff - Conversazioni sul futuro" è un percorso di eventi collegati all'edizione leccese del famosissimo TEDx. Quest'anno sarò, con molto piacere, tra i relatori in due panel sull'educazione.
Sabato 7 novembre, alle ore 11.00, presso la Mediateca delle Officine Cantelmo, il tema dibattuto sarà "I figli degli altri sono sempre più bulli", grazie agli interventi di Annunziata Brandoni (Dirigente scolastica in pensione, pedagogista e scrittrice, autore di “Piccoli teppisti crescono. Storie di ragazzi e violenza”), Ornella Castellano (Dirigente Scolastico Istituto “G. Falcone” di Copertino, capofila rete “Il Veliero Parlante”), Rosanna Cosmai (Consulente legale ufficio famiglia Lecce) e del sottoscritto, con la moderazione di Modera Rossella D’Onofrio (Presidente Ass. Soccorso Legale).

Domenica 8 novembre, invece, sempre alle ore 11.00 presso la Mediateca delle Officine Cantelmo, assieme alla pedagogista Francesca Sgobio (con cui ho il piacere di collaborare da anni nella "scuola genitori" che organizziamo presso il suo "Piccoli Passi") lanceremo un messaggio a tutti i genitori, intitolato "Lasciamoci educare dai nostri figli".

Incuriositi? Vi aspetto!
La partecipazione è gratuita!


18 ottobre 2015

Genitori animati

L'anno scorso la "scuola per genitori" che tengo ogni anno presso "Piccoli Passi" a Lecce ha avuto tanto successo che... è stata copiata spudoratamente nei titoli e nelle modalità da alcuni "estimatori". Figuriamoci come gongoleranno quando vedranno questa:
Il percorso 2015-2016 si chiama "Genitori animati" perché ogni incontro affronterà le tematiche educative e familiari prendendo spunto da famosi cartoni.
Da "Rapunzel" a "Ribelle", passando per "Frozen", "Inside Out" e tanti altri, ci lasceremo guidare dai capolavori dell'animazione le cui sceneggiature, lontane dall'essere dei semplici "passatempo per bambini", riescono a raccontare al grande pubblico con estrema accuratezza le dinamiche dell'educazione e ad aprire notevoli spunti di riflessione sul proprio essere genitori.


14 novembre 2015
Da "Nemo" a "Rapunzel"
Figli in cerca di buoni genitori

28 novembre 2015
Da "Grisù" a "Ribelle"
Aiutare i figli a trovare la propria strada

12 dicembre 2015
Da "Frozen" a "Inside out"
Intelligenza emotiva in famiglia

23 gennaio 2016
Da "I Simpson" a "Gli Incredibili"
Quel difficile equilibrio tra "io" e "noi"

27 febbraio 2016
Da "Big Hero 6" ad "Up"

Fratelli, zii, nonni... la famiglia oltre i genitori


Ogni incontro svolge dalle 16.00 alle 18.00 presso “Piccoli Passi – Pedagogia & Educazione” in via Sordi 10 a Lecce.
Per le famiglie interessate, è possibile portare i propri figli, che potranno usufruire di uno spazio gioco.
Info, costi e prenotazioni al 380.2065137.

09 maggio 2015

Sabato 16 maggio: "Non ci casco più!"

"Uffa, è successo di nuovo! Ma com'è che vado a cacciarmi sempre in queste situazioni?" . 
Se vi ritrovate a fare ogni tanto pensieri simili, allora siete tutti invitati sabato 16 maggio, dalle ore 16.00 alle ore 19.00 al workshop "Non ci casco più".
In questo workshop daremo un nome ai nostri schemi abitudinari di relazioni, che ci sembrano "naturali" e obbligati e che invece sono modificabili. Presenterò il modello delle cosiddette "spinte copionali" elaborato dall'Analisi Transazionale, capiremo quali sono i nostri schemi e delineeremo qualche antidoto per poterli neutralizzare.
L'incontro si tiene a Lecce presso lo Studio Viva.io ed ha un costo di € 25,00.
E' necessaria la prenotazione al numero 349.0063946

22 aprile 2015

Le buone pratiche del counseling... e ci sono anch'io!

Il mese scorso è uscito per l'editore FrancoAngeli, un libro di cui sono coautore. Si tratta del volume "Le buone pratiche del counseling - L'apporto dell'Analisi Transazionale per promuovere il benessere nelle relazioni d'aiuto" (vedi qui la scheda istituzionale sul sito dell'editore).
Il testo è scritto a più mani da counselor professionisti specializzatisi in Analisi Transazionale presso il Centro Berne di Milano. Capitolo dopo capitolo (vedi qui indice ed anteprima), ogni autore presenta un focus di applicazione specifico del counseling (aziendale, familiare, ecc.) e presenta alcuni concetti di AT particolarmente utili nel suo lavoro.
Io ho scritto un capitolo intitolato "Riconoscere e valorizzare le persone" nel quale presento il mio lavoro di counseling educativo rivolto alle famiglie. Presento le dinamiche generali di questa applicazione del counseling partendo da alcuni casi reali, racconto la mia prassi di lavoro con i genitori in difficoltà educativa e sviluppo i due temi propri dell'AT che trovo più utili ed efficaci nel lavoro con i papà e le mamme.
Il lavoro di ideazione generale e coordinamento delle diverse parti è stato sviluppato da Giorgio Piccinino (psicologo, psicoterapeuta, supervisor counselor) che è stato in questi anni uno di quei "buoni maestri" che auguro a tutti di incontrare nel proprio percorso di vita.
Il libro è acquistabile presso le librerie specializzare o presso il sito dell'editore.

09 marzo 2015

Le voci di dentro

Lunedì 16 marzo 2015, dalle ore 18.30 alle ore 20.30, condurrò a Lecce l'incontro gratuito "Le voci di dentro".

Ogni persona è unica... ma al tempo stesso “plurale”. Ascoltando il nostro “dialogo interiore”, infatti, capiamo di non essere degli esseri monoblocco, ma di avere diverse parti di noi che ci costituiscono.
È importante riuscire a “riconoscere” queste parti per poterne cogliere le potenzialità e orientarle verso una coesistenza armonica. Durante questo incontro proveremo ad ascoltarle...

L'incontro si tiene presso lo Studio Viva.io - via Nahi 5A a Lecce, è necessario prenotarsi al 349 006 3946.

02 febbraio 2015

9 feb 2015: L'arte di ascoltare

Ascoltare è una azione quotidiana tanto abituale da diventare spesso scontata. Ed è un peccato, perché solo un ascolto “ricco” può essere la base di una sana comunicazione e di buone relazioni.

Sarà questo l'argomento del prossimo "Lunedì del Viva.io", incontro gratuito condotta da me, nel quale impareremo ad ascoltare meglio, attraverso la scoperta delle principali dinamiche dell'ascolto e dei suoi principali nemici.

Vi aspetto lunedì 9 febbraio alle ore 18.30 a Lecce, presso lo Studio Viva.io, in via Salvatore Nahi 5A. E' necessario prenotarsi al numero 349 006 3946.

08 gennaio 2015

Anche i genitori imparano! (Percorso 2015)

Anche quest'anno, in collaborazione con il Centro "Piccoli Passi" di Lecce, parte il percorso di formazione per genitori. In quattro incontri approfondiremo l'aspetto affettivo e quello normativo.
Per chi lo desidera, è possibile usufruire del servizio di baby-sitter.
Tutte le info nell'immagine.
Vi aspetto!

03 ottobre 2014

Cari amici piennellisti...

C'era una volta la PNL.
Nata, a mio avviso, con intenti nobili e con riferimenti a buone radici (Bateson, Palo Alto, Watzlawick, Satir, Erickson,...) mi sembra di vedere una sua involuzione su una strada marchettara-esoterica che non le rende gustizia.
Io stesso utilizzo alcuni tra gli strumenti PNL (il metamodello, l'attenzione al linguaggio come sistema di costruzione del mondo) e, proprio perché ne vedo la bontà, mi secca vederli propagandati come "armi" per portarsi a letto la prossima ragazza o vendere un rotolo di carta igienica in più.
Poi ieri una mia amica mi chiede se ho delle frasi (più o meno "zen") per mandare a quel paese gli esaltati monotematici che ammorbano i social con le loro "tecniche" più o meno piennellisitiche applicate, al rimorchio, alla ricchezza, al consenso sociale. Le prime due sono abbastanza note, le altre le ho prodotte io.
Eccole qua:

1. Dio esiste ma non sei tu: rilassati!

2. E fattela una risata ogni tanto!

3. Mi rifiuto di pensare che tutta la vita sia riducibile a obiettivi e risultati. Voglio mantenere il mio diritto allo stupore.

4. E' vero: siamo molto più potenti di quello che crediamo di essere. Ma questo non giustifica il tuo delirio di onnipotenza.

5. Io voglio essere autonomo. Ma non credo di bastare a me stesso. Nel mio limite incontro gli altri... ed è bello!

6. Non ho bisogno che tutti mi dicano di sì. Sono capace di sopravvivere alle frustrazioni di chi mi dice di no.

7. Come dicono a Lecce: "...de menu!"

19 settembre 2014

Intelligenza emotiva e catechesi

"Intelligenza emotiva e catechesi" è il titolo del workshop di formazione tenuto per i catechisti della diocesi di Otranto nel giugno 2014. Quello dell'intelligenza emotiva è un tema molto dibattuto, ma per molti veri innovativo rispetto al contesto cui è stato applicato. Ci abbiamo lavorato su con canzoni, esercizi, videoclip, vignette, e tanto altro. Qui riporto invece alcuni stralci dei miei interventi.

15 settembre 2014

Mi fa male la scuola

Oggi è il primo giorno di scola delle mie figlie. Ragionando da counselor, formatore, da genitore, da appassionato di processi educativi,... ecco alcune mie conclusioni sul mondo scolastico. Sono riflessioni amare perché, da amante di ciò che la scuola "potrebbe essere", mi fa male vedere quello che la scuola italiana "è".

1. Al di là dei proclami di inizio anno, degli spot "caldamente emotivi" e delle passerelle da primo giorno, la politica e le istituzioni non dimostrano attenzione reale ai processi di educazione e crescita. Potete riempirvi la bocca quanto volete dicendo che "la scuola è il nostro futuro" eccetera eccetera ma finché risparmierete sul numero degli insegnanti creando classi-pollaio dove è di fatto impossibile una didattica più partecipativa, saranno solo chiacchiere (idem per quanto riguarda il risparmio su riscaldamento, strutture, carta igienica, materiali didattici,... ecc.)

2. Ogni governo nuovo che arriva, annuncia riforme scolastiche epocali. Questa è una costante, così come lo è una tragica mancanza: ogni riforma fatta non riesce ad essere migliorativa della scuola ma ulteriormente distruttiva, in quanto i capoccioni chiamati a formularla raramente capiscono qualcosa di scuola ed educazione. In Italia abbiamo avuto e (nonostante tutto continuiamo ad avere) grandissime figure educative ed esperienze bellissime e molto varie di buona scuola. Abbiamo avuto Montessori, Lodi, Rodari, Malaguzzi, il MCE, Milani, oggi abbiamo competenze pedagogiche come quelle di Daniele Novara e il CPP e ancora tante altre. Niente di tutto questo entra mai stabilmente nella prassi quotidiana della scuola, che continua ad essere una stratificazione di maternalismo, ideologia implicitamente destrorsa e, di recente, delirio di organizzazione razional-economica (fatta pure male). La scuola italiana è ancora, di fatto, quella della riforma Gentile di epoca fascista, ossessionata dai programmi e dalla "logica del controllo".

3. La scuola buona, utile non è quella delle LIM. Ammesso che ci siano (e che le si sappia usare!), restano solo uno strumento appiccicaticcio su una struttura arcaica. Nonostante cambino nome e facciata, le metodologie di insegnamento sono esattamente quelle di cinquanta anni fa. Esempio: si doveva passare dalla programmazione per contenuti a quella per obiettivi, per unità di apprendimento, per progetti trasversali, ecc. ecc. Di fatto, si continua a fare una programmazione per contenuti "mascherata". Del resto, se l'organizzazione generale valuta le scuole in base al "programma finito" o agli INVALSI, non può essere diversamente.

4. Le prove INVALSI sono un'aberrazione educativa.

5. Le scuole sono luoghi ad alto conflitto interno. I dirigenti non hanno le minime competenze manageriali, intese come "soft skills" di integrazione e gestione di persone, così come i docenti, costretti a lavorare in gruppo, non hanno la minima idea di come si faccia una riunione "decente" e concludente.

6. La maggior parte dei Dirigenti scolastici sono schiacciati (o si lasciano appiattire) sulle questioni organizzative o di "buon nome" della scuola ma non fanno la cosa più importante: dare uno "stile" educativo alla scuola, gli insegnanti sono "padroni a casa loro" (cioè il loro orticello di ore) nel bene e nel male. Per un alunno, avere o non avere un buon percorso scolastico è, nella maggior parte dei casi, una questione di "buona sorte" dei docenti che incontra sul suo percorso.

7. La "bontà" della scuola è attualmente affidata agli "eroi silenziosi": docenti, dirigenti, bidelli e segretari che pagano un prezzo personale altissimo per costruire pezzetti di "buona scuola" in contesti caotici. Io ho avuto la fortuna di incontrare nel mio percorso scolastico, frammenti di buona scuola. Auguro lo stesso alle mie figlie e a tutti i ragazzi italiani.